Se il Golden retriever ha tutto questo successo con le persone non è per caso.
E’ il risultato di una selezione lunga più di un secolo, fatta non solo per ottenere un cane bello ed elegante ma per creare un compagno affidabile equilibrato e capace di vivere accanto all’uomo con spontaneità e naturalezza.
Nacque così un progetto di selezione quasi scientifico, documentato e ragionato per dare vita a un cane efficiente nella caccia ma dotato di una straordinaria predisposizione alla collaborazione con l’uomo che i “retrieveristi” chiamano WILL TO PLEASE. Nacque un cane capace non solo di recuperare la selvaggina, ma di farlo con entusiasmo, con quella che i cinofili chiamano “bocca morbida” cioè la capacità di ri-portare qualcosa tra i denti senza danneggiarla.
Lui capisce i gesti, le intenzioni e persino gli stati d’animo e il suo grande successo nelle famiglie parte da qui. Quando una famiglia porta a casa un Golden Retriever nota subito una cosa: lui osserva. Non è curiosità superficiale ma piuttosto una forma di attenzione molto sviluppata. Molti etologi sostengono che i retriever abbiano una capacità particolare di leggere i segnali umani: gesti espressioni e tono della voce e questo li rende straordinari per attività complesse come la pet therapy o lavoro coi disabili. Hanno un grande equilibrio emotivo ed ogni allevatore lavora per mantenere e fissare e migliorare questa stabilità temperamentale rara.
Il Golden R. è un cane non solo docile, ma un cane profondamente sociale, un cane che cerca sempre il contatto umano.
Dove gli altri cani sono distaccati e guardinghi, lui tende ad avvicinarsi e a partecipare; lui vuole fare parte del gruppo e le famiglie lo percepiscono immediatamente.
Il Golden R. ha una pazienza infinita coi bambini; accetta il gioco, la goffaggine, il rumore, non perché sia passivo ma perché la selezione ha privilegiato un temperamento stabile e tollerante. Se hai mai guardato un Golden R. negli occhi sai che comunica fiducia e riesce a rendere quella fiducia reciproca. Un miracolo direi.
Io mi sono convinta negli anni che lui sia il perfetto mediatore tra il mondo umano e quello animale.
Il Golden sa passare dai campi di caccia alla città, al salotto delle famiglie, alle lunghe gite in montagna o agli interminabili bagni al mare nel giusto equilibrio, trovando sempre il luogo dove esprimere la sua natura al meglio…sempre accanto alle persone.
Il nostro modo di dimostrargli amore è quello di non fargli perdere la sua natura di cane da lavoro: ama l’acqua, ama riportare gli oggetti, ama correre e annusare.
Questo è un cane che è sempre felice di fare, tutto. Questo è un cane che ama profondamente le persone. Il lavoro costante dei bravi allevatori che non fanno accoppiamenti casuali ma lavorano consapevolmente e con coscienza e tantissima preparazione è quello di migliorare sempre la selezione con occhi attenti al temperamento stabile e tollerante. Non è magia, ma studio attento e preparazione e dedizione.
Quello che per i superficiali è dipendenza, per gli esperti è ATTENZIONE SOCIALE, è partecipazione. Lui capisce gli esseri umani e gli esseri umani lo sanno.
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